Il Pilota Friulano Apripista del Raduno Ufficiale Pagani 2016

Il Pilota Friulano Apripista del Raduno Ufficiale Pagani 2016

fotoSarà il giovane pilota Pordenonese Federico Crozzolo l’apripista del Raduno Ufficiale Pagani 2016 che si svolgerà nei giorni mercoledì 29 Giugno a Domenica 3 Luglio.Sono davvero orgoglioso – commenta il giovane Driver – di poter rappresentare come pilota un evento così importante. Ho sempre stimato ed ammirato i capolavori di Horacio Pagani, oltre che grande imprenditore ha alle spalle una storia fantastica, un vero esempio di Uomo che insegue il suo sogno partendo da un foglio di carta e una penna e con grande determinazione realizza i suoi desideri.
Partiremo dallo Stabilimento Pagani a San Cesario sul Panaro Modena, ci sarà una visita allo stabilimento con aperitivo di benvenuto, dopodichè partiremo e percorreremo un bellissimo itinerario della durata di 4 giorni che non posso anticipare per questioni di privacy, dico soltanto che ammireremo le nostre città e bellezze naturali del nostro nord est Italia. Sarà un grande impegno ma allo stesso tempo un divertimento per me fare da apripista a queste meraviglie della strada.

LA STORIA PAGANI

La casa fu fondata a San Cesario sul Panaro, in Emilia-Romagna, dall’italo-argentino Horacio Pagani, grande fan del pilota Juan Manuel Fangio. Pagani lavorò per vari anni presso la Lamborghini, prima come componente dello staff interno e successivamente come collaboratore esterno quando nel 1988 fondò la Pagani Composite Research, un’azienda che avrebbe dato un contributo decisivo per la realizzazione di bolidi come la Diablo. Ma da tempo, Horacio Pagani aveva in mente di dedicarsi alla produzione in proprio di una nuova Gran Turismo, che divenisse il punto di riferimento nel suo segmento di mercato. Fu proprio nel 1988 che apparvero i primi disegni della futura vettura, la Zonda, che all’epoca si chiamava Fangio F1, e nel 1991 Pagani creò anche la Modena Design, che diventa fornitore di produttori di auto sportive, come Dallara, Ferrari, Berman, Lange e Renault.

Nel frattempo continuarono gli studi per la Fangio F1: nel 1992 Pagani realizza il primo prototipo del progetto C8 e fu proprio in quell’anno che nacque la ragione sociale della Pagani Automobili. In quel periodo, tramite Juan Manuel Fangio, conosce i vertici della Mercedes-Benz e due anni dopo ottenne la fornitura dei motoriAMG, interamente realizzati a mano. I test aerodinamici furono condotti nel 1993 alla galleria del vento della Dallara. La nuova vettura fu terminata nel 1998 con il nome di Zonda[1], una sportiva costruita a mano con telaio e scocca in fibra di carbonio, il cui design trae ispirazione dagli sport prototipi Mercedes-Benz di Gruppo C[2]. La nuova sportiva fu introdotta al Salone di Ginevra del 1999. Il nome di Zonda fu scelto al posto di Fangio F1 per rispetto verso il grande pilota argentino scomparso nel1995.

La vettura, equipaggiata inizialmente con il V12 M120 da 5987 cm³, esordisce in configurazione regolarmente omologata per la circolazione. Nel 2000 è stata prodotta la versione “S” con motore da 7010 cm³, che dal 2002 passa a 7291 cm³, per una potenza di 558 CV. Viene poi lanciata la versione roadster. Successivamente, oltre alla Zonda C 12 S, sono state messe in commercio altre versioni: la Zonda F (dove la “F” sta per Fangio, in onore del pilota argentino), il cui motore passa da 558 a 602 CV, e la Zonda F Clubsport, dotata sempre del V12 da 7300 cm³, ma che in questa versione arriva a erogare 650 CV. Con una velocità massima intorno ai 350 km/h equivale, se non supera, le prestazioni della vettura di punta della Ferrari, la contemporanea Enzo. Entrambe le varianti sono disponibili in versione a tetto chiuso oppure roadster ed ogni esemplare costa più di mezzo milione di euro. Data l’esclusività delle sue vetture, Pagani ha sempre prodotto un numero ridotto di modelli: la produzione media è di circa venti auto l’anno e nel periodo tra il 2000 e metà 2007 sono state prodotte 80 Zonda, tutte a prezzi esorbitanti.

A inizio 2011 viene svelata la Pagani Huayra, figlia del progetto “C9″, il modello che va a sostituire la Zonda e a cui si ispira per l’evoluzione stilistica. La Huayra monta inizialmente un V12 con due turbocompressorimarchiato AMG da 5980 cm³ che sviluppa una potenza di oltre 730 CV e una coppia motrice di 1000 Nm che le consentono di toccare una velocità massima di 374 km/h con un’accelerazione sullo 0 a 100 in poco meno di tre secondi.

Nel 2013 la Pagani Automobili ha presentato un’altra vettura con il nome di Zonda Revolucion. Quest’ultima monta un V12 AMG aspirato[3] da 5987 cm³, capace di sviluppare una potenza di 800 CV e una coppia motrice di 730 Nm. Accelera da 0 a 100 in 2,6 secondi e raggiunge una velocità massima di oltre 350 km/h. Il rapporto peso-potenza è di 1,34 kg/cv[4]. La Zonda Revolucion è venduta ad un prezzo di 2,2 milioni di euro più tasse[5] e sarà prodotta in 5 soli esemplari.

 

 

 

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